Luoghi di interesse

Il souk: a pochi passi da Dar Darma. Quello di Marrakech è uno tra i più estesi al mondo, uno straordinario susseguirsi di piccole botteghe, laboratori di artigiani, sedi di piccoli commerci, caffè ricchi di fascino. Da non perdere.

Medersa Ben Youssef: a poche centinaia di metri da Dar Darma, la scuola coranica è uno dei migliori esempi di architettura tradizionale in città. Aperta al pubblico, è un luogo di grande fascino; si sviluppa attorno a un patio centrale e comprende numerose stanze dove gli studenti vivevano e studiavano il Corano.

Museo di Marrakech: a pochi metri dalla scuola coranica. All’interno dei suoi spazi il museo ospita reperti archeologici, etnici, documenti storici e oggetti legati alla tradizione e alla cultura marocchina.

Piazza Jemaa El-Fna: colarata e unica. E’ il centro della città, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco. Un palcoscenico a cielo aperto dove si danno appuntamento ogni giorno suonatori, saltimbanco, cantastorie, attori improvvisati e venditori di frutta. Di sera si anima con numerose bancarelle trasformate in ristoranti tipici.

Moschea della Koutoubia: poco distante dalla Piazza Jemaa El-Fna è la moschea più grande di Marrakech; sovrastata da un imponente minareto, icona della città.

Palais Badja: nella Medina, un bell’ esempio di residenza del 19° secolo; fatta costruire da Bou –Ahmed,  kediv di Marrakech per ospitare famiglia, mogli e concubine. Bella la struttura, i decori e i giardini.

Tombe Sadiane: nei pressi della Moschea della Kasbah;  architettura tradizionale impreziosita da raffinate decorazioni. Giardino con bellissime siepi di rosmarino e piante di aranci.

Giardini di Majorelle: nella città nuova, il giardino faceva parte della prima residenza di Yves Saint Laurent in città. Una ricca collezione di piante africane, una piacevole oasi di verde e relax, un memorial a YSL, che qui ha voluto venissero sparse le sue ceneri e un piccolo museo con testimonianze fotografiche e testi.

Palazzo di Badii: residenza imperiale durante il regno della dinastia Saudita, fu costruito durante il XVI secolo. Oggi ne rimangono le rovine, di grande fascino.

Menara: immensi giardini alle porte della città; piante di ulivo che si susseguono all’infinito, un grande bacino d’acqua e un elegante padiglione fatti costruire da antichi sovrani che nei mesi più caldi venivano qui a cercare refrigerio. Come le famiglie locali che ancora oggi animano i giardini nei weekend d’estate.

Un drink in città

La città pullula di caffè e bar; alcuni tradizionali, altri decisamente contemporanei. Di seguito alcuni suggerimenti:

Café de la Poste: nella città nuova, si ispira ad atmosfere coloniali. Drink e ricette della cucina internazionale e marocchina rivisitata. Frequentato da stranieri e dalla Marrakech artistica.

Le Comptoir: moderno e molto frequentato. Cultura francese e marocchina unite attraverso cucina, arredi e musica. Nella serata: Dj, musicisti e danze orientali rivisitate in chiave moderna

Dar Charifa: nel quartiere di Mouassine – Medina, è un caffè letterario ricavato in un’antica dimora restaurata con gusto, minimalista. Ospita regolarmente mostre d’arte e piccoli concerti di musica tradizionale.

Café de France: una delle più celebrate terrazze di Marrakech, affacciata su Piazza Jemaa El Fna; anche se molto turistico e un po’ decadente resta uno dei luoghi migliori per un tè alla menta al tramonto

Café des Epices: sulla piazza delle spezie, nel cuore della Medina; per una sosta durante le passeggiate nel souk o per sorseggiare un tè sulla minuscola terrazza all’ultimo piano.

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